Riflessioni in merito agli emendamenti sull’educazione affettiva, sessuale ed etica nelle scuole - Disegni di legge C. 2423 C. 2271 e C. 2278
Care Colleghe e Cari Colleghi,
vi informo che l’Ordine degli Psicologi della Sardegna si fa portavoce della lettera che la Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) e rappresentante della Comunità professionale ha inviato alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, alla Ministra delle Pari Opportunità e della Famiglia Eugenia Roccella e ai componenti della VII Commissione Cultura Camera dei Deputati.
La lettera ha come oggetto: Riflessioni in merito agli emendamenti sull’educazione affettiva, sessuale ed etica nelle scuole - Disegni di legge C. 2423 C. 2271 e C. 2278
La lettera chiede una revisione della scelta di escludere l’educazione sessuale e affettiva dai percorsi scolastici, ritenendo tale esclusione un passo indietro su un tema fondamentale per la crescita sana e consapevole delle nuove generazioni.
Viviamo in un tempo in cui i femminicidi e la violenza di genere sono tragicamente diffusi. Pertanto è necessario, oggi più che mai, che la prevenzione passi necessariamente dalla scuola, dalla cultura, dall’educazione all’affettività e al rispetto di ogni persona.
Il nostro impegno non è ideologico, ma profondamente etico, deontologico e professionale.
Come Ordine, crediamo fermamente nel valore del lavoro lucido e responsabile che sostiene prese di posizione culturali e professionali all’interno delle sedi istituzionali preposte.
L’atto di vietare può costituire un pericoloso ostacolo allo sviluppo sessuale, affettivo e relazionale di bambine e bambini e dei giovani.
Tenuto conto che in particolare l’adolescenza è una fase cruciale nello sviluppo dell’identità personale e relazionale, riteniamo che percorsi educativi adeguati all’età, condotti da professionisti con competenza e responsabilità etica e deontologica, rappresentino una tutela fondamentale della salute psicologica dei giovani oltreché un investimento e un fattore protettivo per lo sviluppo di empatia, responsabilità, competenze emotive alla base della prevenzione della violenza in tutte le sue forme.
In assenza di spazi educativi qualificati, le ragazze e i ragazzi rischiano di formarsi su fonti non attendibili o materiali diseducativi facilmente reperibili online, interiorizzando modelli relazionali fondati su disinformazione o stereotipi, ed esponendo quindi i giovani, e indirettamente le loro famiglie, a dinamiche disfunzionali di violenza, bullismo, cyberbullismo, revenge-porn, etc.
L’educazione affettiva e sessuale può diventare espressione esplicita e concreta nel Patto di Corresponsabilità tra famiglia, scuola, studentesse e studenti, come base per un’alleanza necessaria atta a garantire ai giovani strumenti di comprensione, autonomia e tutela, nonché promozione di relazioni sociali funzionali.
Un’educazione affettiva e sessuale scientificamente fondata — rispettosa delle famiglie e dei valori condivisi — aiuta invece a sviluppare consapevolezza, rispetto reciproco e capacità di riconoscere e gestire le emozioni, prevenendo forme di disagio e discriminazione.
Confidiamo dunque che il Legislatore voglia valutare con attenzione ogni iniziativa legislativa in materia, affinché la scuola resti luogo di conoscenza, dialogo e crescita emotiva, nel rispetto della dignità di ogni persona.
Vi invitiamo a leggere la lettera del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi che trovate a questo link:
https://www.psy.it/ddl-
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